pag. 20                                   Indice Sud Africa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

mercoledi', 15 agosto

 

 

 

Le gelide acque che caratterizzano queste zone hanno evidentemente costituito un habitat ideale per questi pinguini, che infatti nuotano allegramente, entrando ed uscendo nell'oceano qui piuttosto calmo, raggiungendo i numerosi nidi che si trovano proprio sulla spiaggia.

Nel frattempo e' arrivato mezzogiorno, e ci fermiamo per pranzo nei locali del piccolo parco, mentre si scatena un breve temporale.

Riprendiamo quindi la strada che costeggia il mare, con panorami su baie bellissime che sembrano evocare ogni momento storie di corsari e di tesori, che qui realmente si avvicendavano non piu' di due o tre secoli or sono.

 

 

 

Ancora pochi chilometri ed entriamo nella 'Cape of Good Hope nature reserve'; tutta la parte finale della penisola del Capo e' infatti un parco, caratterizzato soprattutto in questa zona da grandi distese di fynbos.

 

 

saf28-27.jpg (19497 bytes)

 

Dopo un'altra decina di chilometri arriviamo infine ad un bivio finale: a sinistra si va a  Cape Point, la punta terminale della penisola, e a destra al Capo di Buona Speranza. Ci avviamo a sinistra e giungiamo nei pressi di un posteggio e di una piccola area attrezzata. Da qui, con una breve teleferica, giungiamo fino al faro che, in posizione dominante,   sovrasta tutta la zona. 

 

Cape point

Le vedute da questo punto panoramico, dove si trovano le piu' alte scogliere del Sudafrica, a quasi 250 metri sul pelo dell'acqua, sono veramente grandiose, data anche la fortuna che abbiamo di trovare una splendida giornata. Questo promontorio, definito il piu' bello del mondo, divide idealmente i due Oceani, quello Indiano con la tiepida corrente di Agulhas e quello Atlantico ed il freddo sistema del Benguela. A sinistra e al centro lo sguardo spazia sulla grande False bay.

 

Capo di Buona Speranza

Sulla destra invece si vede la punta del Capo di Buona Speranza, a poco piu' di un chilometro di distanza, definito da Barolomeo Diaz che lo doppio' per primo nel gennaio del 1488 'Capo Tormentoso'. Per la discesa ci serviamo delle lunghe scale in pietra, costruite sulle pendici dell'altura su cui si trova il faro, e circondate da bellissima vegetazione.

 

 

 

Ritornati al posteggio abbiamo la sorpresa di trovare alcuni dei parecchi babbuini che vivono nella zona, e che non hanno paura di salire sulle auto e fare dei graziosi nodi con le antenne, tergicristalli e tutto quanto capiti loro a tiro. Riprendiamo il nostro mezzo, per fortuna integro, tornando al bivio precedente ed arrivando infine al Capo di Buona Speranza.

 

La zona e' piuttosto selvaggia, con alcuni sentieri che conducono alle alture circostanti, mentre la spiaggia e' coperta di alghe gigantesche lunghe anche una decina di metri, e battuta da grandi onde.

Riprendiamo quindi la strada del ritorno, mentre dopo poche centinaia di metri un grosso struzzo ci attraversa di corsa la strada, e senza particolari problemi, grazie ad una buona cartina, ritorniamo piu' velocemente del previsto al nostro albergo, passando tra l'altro accanto al famoso ospedale Groote Schur, dove Barnard effettua' il primo trapianto di cuore. Per cena ci rechiamo presso il Victoria & Alfred Waterfront, una zona di porto completamente trasformata negli ultimi anni. Questa zona infatti, pur rimanendo un porto funzionante, e' diventata un grandioso centro di ritrovo per l'intera citta', con una incredibile quantita' di ristoranti, bar, locali e centri commerciali.

 

Cape Town

Il mattino dopo facciamo una prima passeggiata nelle vie della zona centralissima in cui ci troviamo, tra grandi grattecieli.

Poi, vista la bella giornata, decidiamo di recarci presso una delle attrazioni piu' famose della citta', la funivia che porta fin sopra la Table Mountain.

 

 

La montagna infatti, soprattutto in questo periodo, e' avvolta molto spesso dalla famosa 'tovaglia' di nuvole, che abbiamo gia' intravisto il giorno prima, rendendo in questo modo impossibile ogni veduta.

Mediante il nostro mezzo raggiungiamo rapidamente la stazione di partenza della funivia. C'e' poca gente, facciamo i biglietti e dopo pochi minuti di attesa arriva la grande cabina.

 

 

Lion's head, Sea point e Robben IslandQuesta, a differenza delle cabine sulle funivie nostrane, e' di forma circolare e, incredibile, ruota lentamente su se stessa durante la salita, consentendo in tal modo a tutti di vedere i panorami circostanti. In pochi minuti raggiungiamo gli oltre 1000 metri della cima, battuta da un gelido vento.

 

 

 

          indietro                           Indice Sud Africa                                     avanti