
Verso fine mattinata ci dirigiamo in auto verso l'aeroporto di Milano
Malpensa. Lasciamo l'auto in un garage che gia' conoscevamo, e quindi
raggiungiamo il vicino aeroporto. Verso le 15 decolliamo con un volo diretto in
direzione dell'Islanda e della capitale Reykjavik. Il nostro viaggio prevede
di stare un giorno nella capitale islandese, quindi di imbarcarci su di una nave
da crociera che in nove giorni tocchera' tre destinazioni in Islanda e due in
Groenlandia. Dopo una mezz'oretta possiamo
assistere allo spettacolo delle alpi che sorvoliamo, ancora ricche di neve.
Dopo
circa 4 ore di volo atterriamo poco dopo le cinque del pomeriggio locali, con un
fuso orario di due ore indietro rispetto al nostro. Usciti dall'aeroporto
troviamo subito il bus che ci condurra' in centro. E partiti possiamo osservare
dai finestrini le grandi colate di lava solidificata che caratterizzano questa
zona.
E dopo alcuni minuti scorgiamo poco lontano gli edifici
della di Keflavik, la cittadina di circa quindicimila abitanti che da' anche il
nome all'aeroporto. Il cielo e' coperto ma comunque non piove.
L'aeroporto dista circa una cinquantina di
chilometri dalla capitale, un'oretta della strada attuale piuttosto bella a due
corsie per senso di marcia, che ci fa andare con la memoria al lontano luglio
dell'anno 2000, in cui eravamo giunti qui per un bellissimo viaggio. Allora pero' la
strada era del tutto diversa e assai piu' spartana.
Giungiamo nei sobborghi di Reykjavik, al capolinea del bus,
e quindi con un breve tragitto in taxi raggiungiamo il nostro alberghetto che ci
ospitera' per una sola notte.
Non c'e' nessuno alla
reception, che a quest'ora e' gia' chiusa, pero' grazie ai codici che avevamo
ricevuto via email poco prima, da digitare sulle tastiere d'ingresso, possiamo
entrare e quindi accedere alla nostra camera dove ci sistemiamo rapidamente.
Siamo in pieno centro e quindi ci avviamo per le strade pedonali
circostanti, constatando che la citta' e' piuttosto cambiata rispetto al nostro primo
viaggio di venticinque anni fa.
Allora infatti per cena
alla medesima ora di adesso non avevamo piu' trovato pressoche' nulla da mettere
sotto i denti, se non qualcosa in un fast food. Ora invece vediamo diversi
locali aperti e ci fermiamo in un discreto ristorantino vietnamita.
Indice Islanda e Groenlandia  |