pag. 12                      Indice Canada

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

lunedi'  24 agosto

 

 

 

Si tratta di un canyon piccolo ma considerato il piu' interessante delle montagne rocciose canadesi. Giungiamo fino ad un grande parcheggio, dove si trovano anche alcuni pannelli esplicativi, e da qui iniziamo un percorso ben attrezzato che con un tratto di sentiero, prevalentemente in discesa, consente di costeggiare la parte superiore delle pareti del canyon. 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ogni tanto c'e' un ponticello che consente di passare sulla sponda opposta. Il tempo pero' non e' stabile e si addensano di nuovo grandi nuvoloni, e da lontano comincia pure a sentirsi qualche tuono. Affrettiamo quindi il passo fino a giungere praticamente sul fondo del canyon, da dove torniamo indietro, e questa volta in salita. Riusciamo a risalire abbastanza velocemente prima che inizi di nuovo a piovere intensamente, e risaliamo in macchina giusto in tempo prima che si scateni di nuovo un temporale. Torniamo quindi a Jasper ed al riparo confortevole del nostro albergo.

 

 

 

 

 

 

Il mattino dopo ci accorgiamo subito del cambiamento del tempo causato dalla perturbazione del giorno prima. La temperatura e' scesa di molto, e probabilmente e' appena al di sopra dello zero, anche se il cielo e' di nuovo tornato sereno, e si vedono le cime delle montagne piu' alte spruzzate di neve fresca.

 

 

Dopo colazione partiamo col nostro mezzo per visitare le cascate Athabasca, a circa una trentina di chilometri da Jasper.

 

 

 

 

 

 

cascate AthabascaGiungiamo nei pressi e ci fermiamo presso il grande parcheggio, proseguendo poi a piedi. Giungiamo fino ad alcuni pannelli esplicativi e scopriamo con sorpresa che sono ancora in parte coperti da uno strato di ghiaccio, segno che la temperatura nella notte e' davvero scesa parecchio.

 

 

 

cascate Athabasca

Le cascate sono formate dal fiume Athabasca e sono  davvero imponenti per la grande massa d'acqua, nonostante non siano molto alte.

 

 

 

 

 

 

CI tratteniamo per un po' nei dintorni a fare fotografie, e quindi riprendiamo il nostro mezzo per tornare a Jasper.

 

 

 

 

 

pennello indianoPrendiamo pero' la Highway 93A, che e' quasi parallela alla strada fatta all'andata, ma pochissimo frequentata. Ogni tanto facciamo una fermata per ammirare con calma gli splendidi paesaggi o altre curiosita', come ad esempio un fiore detto il 'pennello indiano' forse anche per la sua forma.

 

 

 

Ci fermiamo anche sulle rive dei dei grandi corsi d'acqua che percorrono la zona.

 

 

 

 

 

 

Giunti a pochi chilometri da Jasper, prendiamo sulla sinistra la strada per il monte Edith Cavell, lunga una quindicina di chilometri e piuttosto ripida, con molti tornanti, che a tratti offrono panorami spettacolari sulle montagne circostanti.

 

 

 

monte Edith Cavell 3363 m

Dopo alcuni chilometri si comincia a intravedere sempre piu' vicina la mole del monte Edith Cavell, alto piu' di 3300 metri e che era gia' visibile da Jasper, imbiancato di neve fresca.

 

 

 

 

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