pag. 14                                   Indice Guatemala

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

lunedi', 9 agosto

 

 

Livingstone

Passato Rio Dulce entriamo nella regione di El PetÚn,  che costituisce la parte nord del Guatemala. Per molti anni e' stato un territorio quasi isolato, di difficile accesso e costituito perlopiu' da una giungla impenetrabile. La scoperta del grande sito maya di Tikal contribui' a rendere nota le regione e a porre fine al suo isolamento. Ora comunque la regione e' collegata al resto del paese da una buona strada, e anzi in molte zone si comincia a porre il problema del massiccio disboscamento dovuto all'arrivo di agricoltori e allevatori da altre regioni del paese.

 

 

 

Maya mountainsLa prima parte del tragitto, per un'ottantina di chilometri, attraversa una zona quasi pianeggiante; dopo di che si giunge in vista delle ultime propaggini della catena montuosa delle Maya Mountains, che qui hanno la forma di colline in parte coltivate e dai magnifici panorami. Poco prima della cittadina di Popt¨n ci fermiamo per pranzo presso un ristorantino sulla strada. Purtroppo nel fare manovra la ruota del nostro mezzo tocca una pietra appuntita sul ciglio della strada e si sgonfia in pochi secondi.

 

PetÚn

Comunque diamo una mano a Joaquim e in un quarto d'ora  cambiamo la ruota, e quindi ci sistemiamo nella fresca ombra del piccolo locale all'aperto, al riparo del sole assai caldo. Riprendiamo quindi la strada, attraversando il cuore del PetÚn e percorrendo di nuovo lunghi tratti di pianura, spesso quasi completamente disboscati.

 

 

 

Flores

Verso meta' pomeriggio arriviamo quindi alla nostra meta del giorno, la cittadina di Flores, tutto sommato nemmeno molto stanchi nonostante i piu' di 500 chilometri percorsi. Il nostro albergo, dove ci fermeremo per i prossimi due giorni, si trova in realta' nella cittadina di Santa Elena, a poche centinaia di metri di distanza.

 

 

 

La go di Peten Itza'

Ci riposiamo un po' e quindi approfittiamo degli ultimi momenti di luce per recarci a piedi a Flores. Questa e' in realta' un'isola del lago Peten Itza', collegata alla terraferma e a Santa Elena da un terrapieno. Storicamente ebbe una certa importanza perche' fu l'ultimo importante centro cerimoniale maya ad essere conquistato dagli spagnoli; oggi comunque non rimane piu' nulla di quei templi e piramidi.

 

 

Flores

Ci aggiriamo per un po' per le strade acciottolate della simpatica cittadina, facendo acquisti nei numerosi negozi di artigianato, e assistendo al tramonto del sole sul lago, e quindi facciamo rientro al nostro albergo nel caldo della sera.

 

 

 

 

Il mattino dopo ci alziamo in forma per l'importante visita della giornata, il sito di Tikal. Nella notte il tempo e' cambiato rispetto a ieri, ed il cielo e' ancora per buona parte coperto; la temperatura sembra comunque piuttosto rinfrescata rispetto a ieri. Risaliamo sul nostro mezzo e senza problemi di orientamento, visto che e' Joaquim che guida, percorriamo la cinquantina ci chilometri della strada che conduce al sito. In realta' Tikal e' anche un vasto parco nazionale di piu' di 500 chilometri quadrati, il cui ingresso e' situato ad una quindicina di chilometri dal sito maya vero e proprio.

 

 

Passato questo ingresso, presso il quale si paga il biglietto, cominciamo a scorgere a lato della strada cartelli per noi piuttosto inusuali, che segnalano la presenza di numerosi animali.

 

 

 

 

Tutta la zona e' caratterizzata da una fitta giungla tropicale che la strada taglia in due, e in un paio di occasioni riusciamo a scorgere animali selvatici che se ne stanno a bordo strada.

 

 

 

 

 

 

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