pag. 13                                    Indice Sud Africa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

giovedi', 9 agosto

 

 

 

 





Jeffreys Bay

In circa mezz'ora raggiungiamo l'aeroporto, dove ci aspetta un volo South African Airlines in direzione di Porth Elizabeth. Qui lasciamo il nostro mezzo, e decolliamo in orario verso le 10.30, ed in una cinquantina di minuti arriviamo a destinazione. Ritiriamo i bagagli e sbrighiamo rapidamente le formalita' per il ritiro del mezzo che avevamo prenotato gia' in Italia, e ci viene assegnato un modello identico a quello che abbiamo lasciato solo poche ore prima.

Ci viene consegnata anche una cartina della zona con precise indicazioni sulla strada da seguire per uscire dalla citta', e ci immettiamo quindi  rapidamente sulla superstrada N2, limitando la nostra visita di Porth Elizabeth ad una fuggevole occhiata, purtroppo il tempo ci e' sempre stretto.

Dopo una cinquantina di chilometri, ormai nel primo pomeriggio, facciamo una deviazione verso la costa, verso la cittadina di Jeffreys Bay.

 

Jeffreys Bay

Man mano che ci avviciniamo alla cittadina, il tempo sembra cambiare, passando da un sole splendente ad una foschia sempre piu' fitta. Quando giungiamo in vista delle prime case il sole e' quasi sparito, e siamo quindi avvolti da grandi banchi di nebbia.  Dopo aver chiesto indicazioni, troviamo la strada giusta per il lungomare, che e' comunque avvolto da fitte nebbie e da un clima piuttosto fresco. Un po' dispiaciuti ci sistemiamo comunque in un vicino locale, per mangiare qualcosa e riscaldarci un poco, in un'atmosfera certamente molto piu' da climi nordici che non africani. La fortuna comunque ci assiste, e nel giro di un'oretta il sole riesce a farsi strada tra le nebbie, e quando usciamo possiamo finalmente vedere le spiagge in tutta la loro estensione.

Jeffreys BayLa localita' di Jeffreys Bay e' caratterizzata da immense spiagge, battute da onde gigantesche, che hanno reso la localita' tra le piu' famose del Sudafrica, e del mondo, per la pratica del surf. Ci incamminiamo per la lunghissima spiaggia, ricoperta di gusci di conchiglie, in gran parte di ostriche, in direzione di uno dei punti piu' famosi, Kitchen Windows. Nel frattempo guardiamo le evoluzioni sulle onde di alcuni surfisti, incuranti delle fredde temperature e degli squali. Riprendiamo quindi il nostro mezzo e facciamo ancora una puntata verso la parte opposta della baia, verso la localita' di Supertubes, nota anche come 'l'onda perfetta'.

 

Riprendiamo quindi la strada N2, in direzione della nostra meta di stasera, la cittadina di Plettenbergh Bay. Siamo ormai nella zona costiera nota come Garden Route, dove inizia la regione della Provincia del Capo Occidentale, ed assistiamo nel frattempo ad uno splendido tramonto.

 

 

 

protee

Dopo un breve errore di percorso, troviamo la strada del nostro albergo per la sera,  e per i due giorni seguenti, ancora della catena Protea. Alla reception vediamo finalmente un mazzo di protee, lo splendido fiore sudafricano, e quindi ci sistemiamo negli amplissimi appartamenti situati in palazzine a due piani.

 

 

La Garden route

Il luogo e' tranquillissimo e dormiamo splendidamente, sia per il clima fresco che per la pioggia che cade durante la notte. Al risveglio facciamo un breve giro del bel posto in cui ci troviamo, situato vicino alla foce di un grande fiume, e dopo colazione ci rimettiamo per strada.

La Garden Route prende probabilmente il nome dalla vegetazione che caratterizza questa zona; qui la strada infatti e' spesso costeggiata da molte specie di arbusti colorati, tra cui molte delle grandi specie di eriche presenti in Sudafrica, dando veramente l'impressione a tratti di attraversare un grande giardino.

Visto che la giornata e' splendida, rimandiamo a domani la prevista visita della cittadina di Plettenbergh, e ci avviamo invece di nuovo verso nord-est, verso la regione della Provincia del Capo Orientale, da dove siamo arrivati la sera prima, e ci dirigiamo in direzione del parco Tzitzikamma.

 

 

 

 

 

 

La zona e' attraversata da diversi canyons molto profondi, e presso uno di questi, quello formato dal fiume Bloukrans, ci fermiamo e ci rechiamo presso il piccolo centro visitatori sito nei pressi. Questo luogo infatti e' famoso come il bungee jumping piu' alto del mondo, ben 210 metri ! Sotto il ponte stradale che attraversa il canyon e' infatti predisposta una postazione per il lancio, nella profondissima gola sottostante.

 

 

Tzitzikamma park

Dopo alcune altre decine di chilometri raggiungiamo lo Tzitzikamma Coastal National Park, al cui ingresso spiccano alcuni grandi cespugli di protee. Il parco, che e' anche una importante riserva marina,   e' formato per la parte terrestre da una stretta striscia di  costa, lunga quasi un centinaio di chilometri, costituita in gran parte da ripide scogliere che terminano bruscamente nel mare. Al culmine di una di queste scogliere scorgiamo infatti l'oceano e gli edifici centrali del parco.

 

Tzitzikamma park

Da questo punto panoramico notiamo che nel mare compaiono alcune macchie scure, a poche decine di metri dalla riva. Fermiamo la macchina e scrutiamo meglio, anche con l'aiuto dei binocoli, avendo la conferma di cio' che avevamo intuito : le macchie sono in realta' diverse grosse balene, che in questo periodo si avvicinano alla costa.  

 

 

 

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