Appena fuori dal
paese camminiamo in direzione di una penisola che si protende nel mare, dominata
dalla pittoresca montagna Kirkjufell, con ripide pareti formate
dall'erosione dei ghiacciai. . Il nome in islandese deriva dal fatto che
somiglia al campanile di una chiesa, ed e' una delle montagne piu' fotografate
d'Islanda.

Passiamo vicino ad alcuni dei tipici cavalli islandesi, una razza indigena dell'isola,
ma che si sono diffusi anche in altre parti del mondo. Pascolano tranquillamente
nei foltissimi prati che circondano la strada che percorriamo.
Verso
fine mattinata ritorniamo quindi al molo per riprendere un tender e ritornare alla nave e per pranzo,
cosa che riusciamo a fare velocemente senza particolari attese.
Alle 16 la nave riprende puntualmente la navigazione, e dai
ponti superiori possiamo ammirare i grandi panorami di questa zona dell'Islanda,
della montagna Kirkjufell e delle montagne sullo sfondo.
Girovaghiamo ancora sulla nave con le molte
attrattive presenti, tra cui un teatro di discrete dimensioni.
Su di uno schermo situato in uno dei corridoi si puo'
vedere in ogni momento la posizione esatta della nave, con evidenza delle varie
destinazioni, e varie informazioni istantanee come la velocita ' di avanzamento
e la distanza percorsa.
In serata uscendo all'esterno,
ben imbacuccati per il vento e la velocita' di avanzamento, vediamo che il
mare e' ora piuttosto mosso, con onde anche di una certa dimensione, anche se la
navigazione e' sempre tranquilla data la dimensione della nave.
Il mattino dopo verso le 9 la
nave giunge in vista della destinazione della giornata, la cittadina di
Akureyri, dopo una lunga navigazione nel fiordo Eyjafjordur, il piu' lungo
d'Islanda.
Indice Islanda e Groenlandia
 |