Dopo cena, prima di
recarci a vedere qualche spettacolo serale, usciamo di nuovo all'aperto sui
ponti superiori, cercando di ripararci dal forte vento, e vedendo che la terra
man mano si allontana sotto un cielo
piuttosto scuro, che infatti dara' pioggia nella nottata.
Il
giorno dopo ci svegliamo con calma dal momento che oggi e' un giorno interamente
dedicato alla navigazione verso la Groenlandia. Passiamo la giornata alternando
visite e passeggiate nei vari ambienti della nave con letture varie in cabina.
Alla sera ritorniamo in genere nel grande ambiente centrale dove si effettuano
alcuni dei concertini pomeridiani e serali.
Oggi ci svegliamo dopo una notte sempre tranquilla, pero'
sentendo che le condizioni del mare sono caratterizzate in questa parte del
viaggio da onde anche discretamente alte, dovute evidentemente al fatto che la
nave sta avvicinandosi alla costa sud della Groenlandia e alle relative correnti.
Il cielo e' nuvoloso ma non piove, mentre evidentemente e' piovuto nella
notte.
Oggi abbiamo la curiosita' di vedere la particolarita' che
il programma quotidiano prevede. E cioe' l'attraversamen-to del Prince Christian
Sund, uno stretto lungo un centinaia di chilometri che separa la costa sud della
Groenlandia da un gruppo di isole vicine, in pratica quasi un lunghissimo
fiordo. A un certo momento pero' un messaggio del capitano trasmesso dagli
altoparlanti informa che la presenza di molti iceberg e grandi blocchi di
ghiaccio nel percorso previsto
renderebbe la navigazione non sicura. In effetti si tratta di uno stretto di
mare certamente dalla larghezza limitata, e circondato da alte pareti di roccia,
il che potrebbe in caso di emergenza costituire un problema soprattutto per una
nave delle dimensioni della nostra.
Quindi la nave proseguira' il viaggio costeggiando e
aggirando la
costa sud della Groenlandia in mare aperto. Un po' dispiaciuti, anche se
comprensivi dei problemi di sicurezza, continuiamo quindi la giornata con le
nostre attivita'. Verso sera pero' la tranquillita' della navigazione
per noi viene
interrotta dall'avvistamento di diversi piccoli iceberg nel tratto di mare che
separa la nave dalla costa.
Si tratta di blocchi di ghiaccio a volte di dicrete
dimensioni, dei piccoli iceberg, che vediamo scorrere a poca distanza dalla
nave, la quale e' evidentemente in grado di avvistarli per tempo ed evitarli con
le strumentazioni a disposizione.
Per almeno un paio d'ore ci intratteniamo in
osservazioni e foto, sia negli ambienti interni dotati di grandi vetrate, sia
all'aperto dopo di esserci ben imbacuccati, prima di recarci a dormire.
Al mattino verso le 7 la nave arriva presso la prima
destinazione prevista in Groenlandia, il villaggio di Paamiut, dopo di essersi
tenuta nell'ultimo tratto a debita distanza dalle tantissime isolette rocciose
che contraddistin-guono tutta la costa della grande isola. Si ferma ad
alcune centinaia di metri dalla costa visto che anche oggi dovremo trasferirci a
terra mediante i tender.
Prenotiamo il transfer nella
sala apposita e, dopo aver raggiunto il ponte dedicato all'imbarco sulle piccoli
tender, ben imbacuccati, in pochi minuti e senza attese particolari raggiungiamo
la costa.
Indice Islanda e Groenlandia
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